Raffaele Vasquez

Me di Raffaele Vasquez – Recensione di Ludovica Ricceri

Sono un papavero in fiamme se parlo di te”: chiudo gli occhi e la prima immagine che queste parole scatenano nella mia testa è quella di un ragazzino timido alle prese con il primo amore.
In realtà chi ha messo in musica queste parole non è più un ragazzino. Si tratta di Raffaele Vasquez, un cantautore che nel 2008 ha dato vita al suo primo progetto e che, nel corso degli anni, si è dato da fare per dare concretezza al suo talento. E di talento, indubbiamente, ne ha parecchio.
Il 21 settembre è uscito Me, il nuovo album disponibile nei negozi di dischi e in digital download.
Contrariamente a quanto il titolo lascia pensare, Raffaele Vasquez più che di se stesso parla di una donna. Una donna che, come presenza o assenza, lo porta a scrivere parole d’amore, di rabbia o di malinconia.
Dieci tracce che definirei seducenti, in un certo senso, e nelle quali i sentimenti si confondono tra di loro in maniera curiosa.
Ed è anche lei, la figura femminile che fa da nucleo alle sue canzoni, che si confonde.
Te ne vai, faccio finta di sorridere. Dove vai? Mi ricordi me. Mi ricordi me, che sempre andavo a casa tua per restare un po’ con te, per capire un po’ di te”.
Vasquez utilizza parole semplici, immagini leggere, metafore inusuali e combina ciò che è in grado di produrre attraverso la penna con la sua voce calda che porta in sé un pizzico di romanticismo. Tutto ciò, infine, lo trasforma in musica.
Il suo mondo si riflette nella protagonista, ma in realtà fa di lei il simbolo di una realtà oggettiva: l’essere umano.
Un album nuovo, o meglio, innovativo. Ma che a tratti ti trasporta in un altro tempo, come forse solo la musica riesce a fare.

Voto: ●●●○○

recensione di Ludovica Ricceri