Posts tagged "mondadori"
"Porcelain", il memoir underground di Moby

“Porcelain”, il memoir underground di Moby

Dal prozio Herman Melville Moby deve aver ereditato – oltre che l'ispirazione per il suo nome d'arte, credo – i geni di una scrittura fuori dal comune. Non mi vergogno a dirlo, non esagero, non mettetemi in croce perché la mia personale bilancia pende un po' più verso un memoir underground piuttosto che verso un...
Non ti muovere

Non ti muovere

Margaret Mazzantini un bel giorno di molti anni fa ha deciso di scrivere un libro che si intitola "Non ti muovere". Quel libro è diventato il mio preferito già dopo qualche pagina. Ho perso l’abitudine di rileggere i libri quando mi sono resa tristemente conto di non avere abbastanza tempo per farlo...
Tre giorni e una vita

Tre giorni e una vita

Vi parlerò di "Tre giorni e una vita" di Pierre Lemaitre (Mondadori, 2016) e non risparmierò i dettagli. Chi teme di veder rovinata la sorpresa eviti di leggere il pezzo, tenendo conto però che il romanzo di Lemaitre non è “di trama” bensì “di storia”. Fra le due alternative corre un’importante differenza...
L'aspra domanda di Antonio Moresco

L’aspra domanda di Antonio Moresco

L’opera di Antonio Moresco si divide abbastanza nettamente in romanzi colossali (la trilogia de "L’increato") e romanzi piuttosto brevi o brevi; ciò che accomuna le due vie è una sostanziale coerenza di tono e temi. Questa coerenza la ritroviamo sia nel gigantesco "Gli increati" sia – compressa ma non meno potente – nel suo ultimo...
Città in fiamme

Città in fiamme

Ho finito "Città in Fiamme". È passato un mese e mezzo circa dalla data di uscita quindi vi assicuro che l’ho letto. Tutto. Anche i ringraziamenti, ma solo per educazione. Il librone (mille pagine, edito in Italia da Mondadori) di Garth Risk Hallberg, è stato salutato a metà febbraio come esordio dell’anno in larga parte...
Quel che il giorno deve alla notte

Quel che il giorno deve alla notte

Tra le soleggiate ed affollate strade di una Orano degli anni trenta ha luogo la vicenda di Younes: un ragazzino di nove anni appartenente ad una famiglia del ceto contadino. Una famiglia alla ricerca continua della fortuna, che sembra salutarla da lontano senza incrociarla mai.
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